Riuniti in un
solo corpo

di Lidia Arreghini
Una riflessione filosofica sul trapianto di midollo osseo, attraverso le voci dei protagonisti
Una riflessione filosofica sul trapianto di midollo osseo, attraverso le voci dei protagonisti

Il trapianto di midollo osseo, più precisamente di Cellule Staminali Emopoietiche (CSE), è una delle procedure più avveniristiche della medicina contemporanea.
La sua singolarità consiste proprio nella sopravvivenza simultanea del ricevente e del donatore, che vivono due vite parallele, ma intrecciate.
Riuniti in un solo corpo offre un’ampia riflessione filosofica sugli aspetti più intimi e complessi del trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE), affrontando le questioni esistenziali e morali che emergono quando la medicina e la vita si intrecciano.

Un'analisi
profonda
e umana

Il trapianto di midollo nella sua dimensione esistenziale

Attraverso una metodologia dialogica, che include pratiche filosofiche e testimonianze di riceventi, donatori, ematologi e infermieri, il testo esplora il significato profondo del trapianto di midollo, raccogliendo il punto di vista dei protagonisti e dei professionisti sanitari che accompagnano pazienti, donatori e caregiver in questo viaggio.

La stessa esperienza vista da diverse prospettive, per svelare i retroscena di un legame profondo e indissolubile: quello tra donatore e ricevente.

Non un semplice scambio di cellule, ma un’unione che trascende la fisicità e dura per tutta la vita di entrambi i suoi protagonisti: una connessione in grado di ricreare la realtà perduta del simbolo, che investe nuovamente l’umanità con tutta la sua ambivalenza.

“Il ricevente è uguale a sé stesso, ma diverso da sé stesso per quella parte a cui partecipa il donatore. Per questo è una chimera, quella creatura mitologica che ha in sé più nature e ci rimette di fronte a un processo reale, a quell’ambivalenza che gli antichi vivevano in spirito, ma non avrebbero potuto sperimentare nella materia.”

Un libro per...

Professionisti delle pratiche filosofiche
Il testo applica la riflessione filosofica a un tema di grande impatto umano. Le pratiche filosofiche dialogiche permettono di esplorare le dinamiche psicologiche ed esistenziali legate al trapianto di midollo e alla donazione.
“La filosofia non è solo una materia accademica, ma un potente strumento di interpretazione della realtà, che può offrire molto alle persone comuni, ma anche agli scienziati.”
Riceventi e familiari
L’opera va oltre la medicina, approfondendo la ricerca di senso che accompagna ogni trapianto. Una prospettiva che parla al cuore, aiutando a comprendere meglio la complessità emotiva e psicologica di questa esperienza.
“Il trapianto riavvolge il nastro della vita, consente di avere altro tempo o, per i più̀ giovani, persino una vita intera, per cui può essere considerato a tutti gli effetti una forma di miracolo.”
Ematologi, infermieri e professionisti sanitari
Il testo propone una riflessione etica e filosofica che arricchisce la pratica professionale, evidenziando come il trapianto di midollo non sia solo una procedura medica, ma un’esperienza che coinvolge la persona.
“Per il paziente l’ematologo è colui che in parte lo distrugge, per poi trasformarlo completamente, auspicando di guarirlo.”
Donatori
La donazione di midollo è un atto che cambia la vita. Il libro esplora la dimensione simbolica di questo gesto, riflettendo sul legame indivisibile tra donatore e ricevente: un’unione che resiste al tempo e va oltre all’atto in sé per sé.
“Il donatore non sente il ricevente dentro di sé, ma continua comunque a percepire un legame, come una mano che si tende verso l’infinito sognando di avvertire un tocco.”
“Riuniti in un solo corpo” rappresenta un viaggio emozionante che esplora l’esperienza di chi vive il trapianto da diverse angolazioni: il ricevente, il donatore e il personale medico. Le testimonianze riportate permettono di avvicinarsi al vissuto delle persone che sono “unite” in un solo corpo, di empatizzare il loro vissuto e di comprendere i pensieri, le paure e le speranze che l’esperienza di malattia e di guarigione suscitano.”
Luca Nave

L' autrice

Lidia Arreghini è nata a Udine nel 1981, ha conseguito la laurea in Filosofia nel 2003 presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Specializzata in Counseling filosofico con un Master presso l’Università Pontificia Salesiana, per sei anni ha esercitato la professione di Counselor filosofico presso l’IRCCS San Raffaele di Milano con pazienti oncologici e terminali, attività che ancora continua privatamente o presso enti.

Dopo alcuni anni di esperienza nell’industria farmaceutica come Patient Advocacy Manager, è diventata docente del Master di Alta Specializzazione in Counseling filosofico e Pratiche filosofiche organizzato da Pragma Society a Milano.

Nel 2020 ha completato la formazione di Arte Terapia Antroposofica, attività che pratica in ambito psichiatrico, geriatrico e scolastico. Collabora con Pragma Society e si occupa di progetti di formazione a impronta filosofica con enti del terzo settore.

“Nel ricevente la sinestesia è presente come in ognuno di noi e può essere utile a uscire dalla notte, integrare percettivamente l’io e l’altro fino a concepire un Noi, che non presuppone più l’alterità, poiché la chimera è Io insieme a Io, riuniti in un solo corpo.”
Riuniti in un solo corpo:
un'inedita riflessione sul significato più profondo del trapianto di midollo.

Acquistando il volume sostieni ADMO Friuli Venezia Giulia: l’autrice ha scelto di devolvere parte dei suoi diritti all’associazione.

© Lidia Arreghini – Via gaeta 50, 33100 Udine (UD) – P.IVA 03111390302